-Official-

martedì 16 agosto 2011

Racconto d’Autunno

Dentro la campagna la tua salvezza
sopravissuto al tedio di guerra
all’odio alla fame

Ora
La mano tremante le accarezza il volto
ferma sicurezza di padre
severo pentito del male

Solo un rimpianto


Contadino Inginocchiato 2011


mercoledì 15 giugno 2011

Avanguardie Artistiche 2011- Annuario d'Arte Contemporanea



Trovate due foto di mie sculture su
Avanguardie Artistiche 2011- Annuario d'Arte Contemporanea
Centro Diffusione Arte Editore

Passione-  terracotta policroma 2010
 



venerdì 22 aprile 2011

Mercato dell'Immaginazione 2011


Sarò presente al Mercato dell'Immaginazione
con la pittrice Tiziana Biolghini.
L’evento si terrà in data DOMENICA 15 MAGGIO 2011
presso  Piazza Castello
del Comune di Gonzaga (MN),
indicativamente dalle ore 15 alle ore 21.


domenica 13 febbraio 2011

"ARTE collezionismo - pittori e scultori del 900" 2011

la mia Scultura la trovate su
 "ARTE collezionismo-pittori e scultori del 900" 2011
Annuario di Arte Moderna e Contemporanea
a carattere critico, didattico, storico, iconografico, culturale.
Effeci edizioni d'Arte!!

L'indugio, terracotta policroma 2010

martedì 30 novembre 2010

CERAMICA E VITA


Se la pittura e la poesia narrano della vita e dei sentimenti in chiave nobile, la scultura ne canta avvalendosi di toni ben più alti, forte di una irruente verità plastica in funzione del tuttotondo, non necessitando quindi di virtualità illusionistiche. Ogni opera statuaria per la sua complessità echeggia l’immagine bibblica della Creazione, così Natascia Grazioli conferisce idealmente all’argilla quasi una forza vitale e forse intravede già nella sostanza amorfa le forme future alle quali dovrà imprimere un senso dinamico tale da farle immaginare quasi viventi.

Naturalmente dalle sue opere già traspare com’è giusto, l’intenzione di ovviare per quanto possibile ai canoni classici alla costante ricerca di una propria autenticità, rifuggendo nel contempo dalla scontata monumentalità insita nella staticità del materiale usato. Quindi non più solamente l’esaltazione della bellezza fatta di accattivanti grazie femminili e di maschilistiche vigorosità bensì un indirizzo costante verso intenti spirituali.

La forma è ridotta all’essenziale assumendo quasi un valore simbolico, pure restando le opere esteticamente gradevoli e nello stesso tempo ricche di tanti significati. Significati rappresentanti da schematizzazioni della figura umana che resta in bilico tra la forma nascente ed una completa disgregazione, come a preconizzare la fine fatale del ciclo della vita. Ma anche abbracci romantici sospesi fra l’innocenza e la malizia e tante figure pensanti che sembrano riflettere sui destini dell’umanità. L’ avviatezza e la fluidità delle forme acquistano un fascino ulteriore in funzione della originale, intelligente ed elaborata colorazione, che oltre a completare le opere ne diventa parte integrante, contribuendo in grande misura ad esprimere al meglio i concetti che l’autrice intende comunicare.
Ottavio Borghi


Occhio e Materia


un insieme di emozioni che
l’”Occhio” imprime sulla tela
attraverso la pittura
e le sensazioni che la “Materia”
viva e vitale percepisce
attraverso la scultura


L’occhio volubile ha fame
Si sazia solo di immagini veloci
Corrono lontano i sussurri e i sorrisi
C’è un solo fuoco una sola carne

Una vita divisa a metà

domenica 31 ottobre 2010

l'Indugio


"L’indugio" è una figura drammatica, ricca di contraddizione, una lacerazione tra la necessità della scelta e la difficoltà di scegliere. L’indugio protrae il tempo dell’inevitabile che attende il compimento...

domenica 24 ottobre 2010

Incroyable


..incroyable quand le rêve devient réalité, et la réalité devient rêve...




























Motivazione Critica dell'Artista

La scelta creativa della sua espressione Artistica ci rivela sagge determinazioni formali, percepite dal suo istinto evocativo.Ottima la lavorazione della materia, plasmata con infinito bisogno di esternare la rapida visione del suo percorso inconscio.
Mariarosaria Belgiovine



martedì 12 ottobre 2010

confusione

Con il termine confusione (o confusione mentale o stato confusionale) si intende un particolare stato psicologico in cui il soggetto non riesce ad interpretare (ovvero organizzare in percezioni coerenti) le sensazioni, le quali producono impulsi contraddittori, anche solo per avvertita urgenza di reazione.

riflessione



Chi pensa sia necessario filosofare deve filosofare e chi pensa non si debba filosofare deve filosofare per dimostrare che non si deve filosofare; dunque si deve filosofare in ogni caso o andarsene di qui, dando l'addio alla vita, poiché tutte le altre cose sembrano essere solo chiacchiere e vaniloqui. »
(Aristotele Protreptico o Esortazione alla filosofia)
La filosofia (dal greco φιλοσοφία, composto di φιλεῖν (filèin), "amare", e σοφία (sofìa), "sapienza", ossia "amore per la sapienza") è un campo di studi che indaga sul senso del mondo e dell'esistenza umana, e, più specificatamente, il tentativo di studiare e definire le possibilità e i limiti della conoscenza.

martedì 24 agosto 2010

Natascia Grazioli e la Terracotta

Modulare la terracotta, attribuirle una solida impronta formale alleggerita da una morbida movenza sono alcune delle priorità che emergono dalla ricerca artistica di Natascia Grazioli, scultrice mantovana che predilige soggetti figurativi di efficace impatto visivo. Nelle sculture intitolate “Passione” e “Danzatrice” una tensione sonora s’imprime sulla materia, tendendola sinuosamente verso le dolci note dell’amore e del ritmo. Nell’arte di Natascia Grazioli la terracotta diventa il massimo veicolo espressivo in grado di trasmettere nuovi valori e di scaturire inedite sensazioni ancestrali, creando vibranti suggestioni materiche che solo la scultura dell’anima è capace di donare a chi la osserva con il cuore.

Recensione Critica Sabrina Falzone - Storico dell'Arte

lunedì 26 luglio 2010

l'attesa


Si dice che l'attesa sia lunga, noiosa.
Ma è anche, in realtà, breve,
poichè inghiotte quantità di tempo
senza che vengano vissute le ore che passano e senza utilizzarle.
(Thomas Mann)

giovedì 10 giugno 2010

Recensione Critica

La figurazione nelle opere di Natascia Grazioli diventa pura intuizione. Figure dai lineamenti non “comuni”. Realtà che traggono dal mistero la loro forza. Sculture che si fanno portatrici di valori taciti racchiusi nella mente dell’Artista. A caratterizzare le opere di Natascia Grazioli è una continua ricerca tesa ad esplorare realtà non ancora conosciute. La psiche si disgrega e vaga nei labirinti del “non noto”. Un lungo processo di sintesi mirata ad analizzare l’opera alienandola dal contesto comune e ricollocandola in un universo che trova in nuove realtà la sua essenza. Quello che l’Artista fa attraverso la materia lo definirei unico nel suo genere. Le sue figure nascondono dubbi amletici. Figure dai volti misteriosi e dai lineamenti oscuri. Il Significante che l’Artista vuole trasmettere va oltre la banalità della rappresentazione. L’astante deve cercare di leggere l’opera andando oltre la forma. Una cromia che si fa essenziale al fine di valorizzare il Significato dell’opera. Una cromia che quasi si annulla. L’alienazione cromatica ha il fine di riportare in scena quei valori e sentimenti “altri” che costituiscono il plus concettuale del quale l’Artista si fa portavoce. Un’Arte dunque che ha nell’eleganza aristocratica e nella dinamicità concettuale i suoi punti di partenza, fino ad arrivare ad un estremo processo in cui il linguaggio comunicativo diventa l’elemento principe.
Salvatore Russo

sabato 27 marzo 2010

Charlie Chaplin


Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca senza applausi...

venerdì 26 marzo 2010

Couché du soleil


y avait ce soir un couché du soleil splendide
il semblait fait il guette pour nous artistes!

giovedì 4 marzo 2010

Proverbi 18:24


"esistono compagni disposti a spezzarsi l'un l'altro,
ma esiste un'amico che si tiene più stretto di un fratello"

Le Portrait


La Maladie et la Mort font des cendres
De tout le feu qui pous nouse flamboya.
De ces grands yeux si fervents et si tendres,
De cette bouche où mon coeur se noya,

De ces baisers puissants comme un dictame,
De ces transport plus vifs que des rayons,
Que reste-t-il? C'est affreux, ô mon âme!
Rien qu'un dessin fort pâle, aux trois crayons,

Qui, comme moi, meurt dans la solitude,
Et que le Temps, injurieux vieillard,
Chaque jour frotte avec son aile rude...

Noir assassin de la Vie et de l'Art,
Tu ne tueras jamais dans ma mémoire
Celle qui fut mon plaisir et ma gloire!

Charles Baudelaire

martedì 2 marzo 2010

Dj et moi


Ecco la malinconia passa attraverso come pioggia, portando via ogni incertezza, la vita appare più leggera nel suo svolgersi quotidiano.
Ma il cuore non ce la fa più, c'è tanto dolore nel mondo e lui lo sente...si riempie di candida passione e ti cerca....amico mio che ora non sei più.
La tua voce risuona come un'eco in queste stanze vuote, la tua musica ti fa rivivere. Echeggiando da muro a muro si compone una nuova melodia, l'amore è immenso tra due fratelli e sopravvive anche oltre la morte.

sabato 2 gennaio 2010

La Tela




Dolce strazio, blu desiderio
incessante m’esondi di colore


Mescolando il rosso all’oro
con coriandoli di cielo


pennellata dopo pennellata

martedì 29 dicembre 2009

Madre

Madre
mi hai donato vita
amore, passione per l’arte

Madre
velata di mistero
ricca di cuore
una donna, un fiore

Madre
anche tu figlia e nipote
devota, semplice perfetta

Madre
che hai sacrificato la tua vita
per insegnarci il tutto
a te

venerdì 8 dicembre 2006

Recensione Critica

“Quale maggior solco, intagliato nell'anima
se non il sogno di un ruscello nel deserto,
oppure quello del volo in una gabbia.
da "Gabbie dentro altre gabbie”
di Elton Kalica

Anche l'artista produce sogni che esprimono talvolta cifre espressive
più intense della realtà stessa.
Anzi egli impersona il sogno per eccellenza, l'utopia appunto di un ruscello che sgorga fecondo nell' aridità della vita quotidiana che metaforicamente è una gabbia, un limite di confine dove tutti lottano per emergere contro ogni avversità. Attraverso questo territorio semantico vola tuttavia la fantasia umana che in questa occasione viene espressa da una giovane scultrice: Natascia Grazioli.
Ho avuto la possibilità e il piacere di seguire attentamente la recente evoluzione artistica di Natascia, apprezzando ne le doti umane, l'innata sensibilità e la notevole capacità creativa.
Nel corso del tempo, parallelamente all' affinamento tecnico, si è evidenziato ed è progressivamente maturato il suo concetto estetico che tiene conto degli insegnamenti dei maestri del passato come delle principali istanze culturali del nostro tempo.
Il linguaggio dell' artista, pur radicato nella nostra tradizione figurativa, si spinge oltre questi confini mentali ricercando soluzioni iconografiche anche prossime sovente all' astrazione.
Gli esiti formali sono interessanti soprattutto nelle opere più recenti dove la progettazione non è scontata e l'anatomia viene progressivamente interpretata e dissolta seguendo l'ispirazione del momento. Le forme sempre più libere e leggere non mostrano il peso della loro complessa elaborazione e ci comunicano spontaneamente delle emozioni.
Un'umanità eterogenea, spesso dolente, viene rappresentata attraverso una modellazione vigorosa, fatta di rapidi tratti e la sintesi strutturale è precisa ed attenta. È importante anche sottolineare l'uso efficace della policromia che conferisce alle forme un fascino particolare personalizzandole ulteriormente.
Il risultato finale, maturato con grande volontà, ha una sua precisa identità e per lei un significato esistenziale profondo. Le sculture sono equilibrate, piene di simbologie ed in esse vi è spesso una sorta di idea primaria, in embrione, di arte intesa nella sua valenza catartica svincolata quindi dai canoni estetici comuni,
capaci di elevarci oltre i limiti della materia, dell'umile creta.
È un' arte che non vuole imporsi, non mira ad abbacinare ma ad attrarre sottilmente l'osservatore verso l'universo dello spirito,
luogo privilegiato d'incontri e comunicazioni umane.
Andrea Jori